PASQUA: VIA ALLA CACCIA ALLE UOVA…E QUALCHE CURIOSITA’!

Pasqua 2019: via alle caccia alle uova!

E’ tempo di Pasqua e con lei arriva dal Nord Europa un coniglietto veramente dispettoso! Arriva e nasconde tante uova colorate in ogni angolo del giardino o della vostra casa, ed è compito dei bambini trovarle.

Allora perché non organizzare una simpatica e divertente caccia alle uova per il giorno di Pasqua? Ecco come:

1. Cosa vi serve:

– un giardino o in alternativa alcune stanze della vostra casa
– cesti in vimini, sacchetti di carta colorati o sacchetti del pane, tanti quanti sono i bambini
– tantissime uova colorate, di tutti i tipi, uova sode, ovetti di cioccolato, confetti di cioccolato, uova che racchiudono caramelle…

2. Cosa Fare:

– nascondete le uova secondo vari livelli di difficoltà se avete bambini di diversa età; così renderete la caccia divertente e appassionante per tutti
– ad ogni bambino (create dei piccoli gruppi se i bambini sono tanti) sarà assegnato un colore, che sarà il colore delle uova che dovranno cercare
– dite ad ogni bambino o gruppo quante uova dovrà trovare
– vincerà chi ne avrà trovate di più nel minor tempo
– il premio sarà un grande uovo di cioccolato!

Siamo sicuri che non solo i bambini verranno presi dall’entusiasmo della ricerca, ma anche gli adulti ne verranno coinvolti!

Come colorare le uova di Pasqua

Esistono molti modi per decorare le uova, ma per prima cosa vanno rese sode e allora perché non passare un po’ di tempo in cucina con i vostri bambini?

Se le avete a disposizione, vi consigliamo di usare le uova di oca che hanno il guscio bianco e garantiscono un effetto di maggior impatto quale che sia la modalità di colorazione scelta.

Se volete dipingere le uova con le tempere, sarà sufficiente bollirle, aspettare che si raffreddino e liberare la fantasia. Ogni bambino potrà farle a strisce, a pallini, disegnare facce buffe a suo gusto.

Se invece volete usare un colorante naturale che poi le renda edibili, procuratevi i coloranti per dolci liquidi. Vi basterà acquistare il giallo, il blu e il verde per poter creare un’ampia gamma di colori. Dopo la bollitura, preparate 5 o 6 recipienti in cui metterete dell’acqua, qualche goccia di colorante, un cucchiaino di aceto per fissare il colore e naturalmente l’uovo! A seconda della quantità di colorante utilizzato (da poche gocce ad un cucchiaio) e del tempo di immersione (dai 5 ai 15 minuti) l’uovo assumerà una colorazione più intensa o più delicata.

Vi ricordiamo:

  • blu + rosso = viola
  • blu + giallo = verde
  • giallo + rosso = arancione

Se volete un guscio variegato potete avvolgere degli elastici alle uova prima di immergerle nel colorante. Quando li toglierete, dopo l’immersione, spiccheranno tra il colore tante linee chiare in corrispondenza degli elastici.

Usando la stessa tecnica, potete applicare sulle uova sode dei piccoli adesivi tondi. Quando li toglierete, dopo la colorazione, le uova risulteranno a pois bianchi.

Uova da colorare, uova da cercare, uova da mangiare……ma quanti di voi compiendo questi gesti ne conoscono il loro significato e la loro storia?

Sin dai tempi antichi l’uovo è stato assunto come simbolo della vita che rinasce ogni primavera. I persiani avevano l’usanza di scambiarsi uova all’arrivo della stagione primaverile, seguiti poi dagli Egizi, Cinesi e Greci.
Con il Cristianesimo l’uovo simbolo di vita diventa il simbolo della Resurrezione, della vita che rinasce e trionfa sulla morte.
foto 4Nel IV secolo le uova, che non potevano essere consumate durante la Quaresima, venivano conservate e regalate poi ai bambini il giovedì santo.
Con il medioevo nasce l’usanza di decorarle (bollite avvolte nelle foglie per ottenere una colorazione dorata) e di farne oggetto di dono, in Germania venivano regalate in occasione delle festività pasquali.
Ancora oggi nella cultura greco ortodossa persiste la tradizione, il giovedì santo, di colorare le uova di rosso, simbolo della passione e di consumarle il giorno di Pasqua e i successivi.
Le prime golosissime uova di cioccolato appaiono intorno al XVIII, quando in Francia si cominciò a svuotare le uova naturali e a riempirle con cioccolato e marzapane. Le uova poi venivamo finemente decorate all’esterno. Da qui si arriva alla nascita dell’uovo interamente di cioccolato gioia e delizia per piccoli e grandi.

Una curiosità: le preziose uova Fabergé hanno la loro origine in occasione della Pasqua del 1885, quando lo zar Alessandro III decise di offrire alla zarina (al posto dell’uovo naturale finemente decorato) un uovo realizzato in oro e smalto, realizzato da Petr Karl Fabergé, gioielliere di San Pietroburgo.

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Buona Pasqua a tutti

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