Cosa è giusto dire ai bambini su Babbo Natale? - Family Days

Cosa è giusto dire ai bambini su Babbo Natale?

Babbo Natale esiste oppure no? Cosa è utile dire ai bambini perché crescano sereni? Meglio sviluppare il senso critico o alimentare l’immaginazione? Lasciamo la parola al Pedagogista Daniele Novara che su questo tema ha le idee molto chiare.

L’immaginazione è fondamentale per costruire una buona infanzia e affrontare con coraggio le età successive.

Ci sono genitori che non vogliono che i figli credano a Babbo Natale, una scelta sbagliata secondo il pedagogista Daniele Novara.

E’ giusto parlare ai bambini in maniera franca dell’esistenza di Babbo Natale?

Alcuni genitori che non vogliono dire ai figli la «bugia» di Babbo Natale con la barba bianca e la slitta carica di regali. Un’idea che trova assolutamente contrario il pedagogista Daniele Novara non solo per la figura di Babbo Natale, ma per tutte le figure portatrici di doni: da Santa Lucia a Gesù Bambino fino ai Re Magi.

«L’importante», spiega il fondatore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, «è l’idea e la preparazione. Per Santa Lucia, quando io ero bambino, si doveva preparare la carota per l’asinello, per i Magi serviva un contenitore in cui potessero lasciare i doni. Era ed è l’attesa l’aspetto interessante. È un aspetto mitico e magico che parte dell’opinione pubblica e dei genitori vuole eliminare dichiarando guerra al pensiero magico infantile».

Perchè dobbiamo lasciare che i bambini credano in Babbo Natale

Quello del pedagogista è un no netto. Decidere di far cadere il velo sull’esistenza di Babbo Natale «È una violazione del pensiero dei bambini, del loro diritto a essere bambini». L’arco della vita umana si divide in due tronconi, quello dell’infanzia arriva fino a 10 o 11 anni e poi il resto della vita che comincia con l’adolescenza e con una capacità di riflessione che il bambino non ha. «I bambini», spiega Novara, «credono veramente di cucinare nei tegamini di plastica e di essere parte della loro battaglia con i soldatini».

È poi il bambino da solo a scoprire che Babbo Natale non esiste attorno ai 10 anni, fra la quarta e la quinta elementare. Prima deve trionfare l’immaginazione. «Attraverso l’immaginazione i bambini mettono in atto quei dispositivi magici per riuscire a dare un senso all’essere piccoli, impacciati e indifesi. L’immaginazione è fondamentale per costruire una buona infanzia e affrontare con coraggio le età successive. Il bambino deve crearsi delle ragioni per comprendere il mondo che è troppo grande e incombente e le tradizioni come Babbo Natale lo aiutano in questo».

Chi è Daniele Novara?

Pedagogista, nato a Piacenza nel 1957, ha fondato e dirige il CPP (Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti). È docente del Master in Formazione Interculturale presso l’Università Cattolica di Milano. È responsabile scientifico della Scuola Genitori.
Nel 2000 ha progettato un Centro Educativo a Shtupel (Klina) in Kosovo per bambini dai 2 ai 5 anni che è stato attivo fino al 2011.
Dal 2002 dirige Conflitti, rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica.
Ha inventato vari strumenti educativi e formativi: la Conversazione Maieutica, il Cestino della rabbia, il Cassetto delle tracce e il Diario dei conflitti.

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