LE OASI DEL WWF IN LOMBARDIA

Le oasi del WWF in Lombardia sono tante e con caratteristiche differenti tra loro.

In questi ambienti si è creato l’habitat ideale per la sopravvivenza o il recupero di alcune specie di animali ed andarle a visitare con i bambini è un ottimo modo per sensibilizzarli sul tema del rispetto della natura.

Le oasi del WWF in Lombardia sono luoghi perfetti in cui organizzare una gita o anche una semplice passeggiata e in alcune si può addirittura pernottare.

Volete conoscere i castelli più belli da visitare con i bambini? Correte a leggere il nostro pezzo!!!

Informazioni generali sulle oasi WWF in Lombardia

oasi wwf di lombardiaIn Lombardia il WWF è riuscito a proteggere dalla caccia e dalla speculazione edilizia 576 ettari di verde. La prima oasi è sorta nel 1974, l’ultima è stata istituita nel 2010. Si tratta di quattordici aree in totale in cui la flora e la fauna sono protetti e rispettati. In alcune oasi vivono stabilmente alcune specie come il capriolo all’Oasi di Venzago. La salamandra pezzata vive tranquilla nelle prealpi bergamasche presso l’oasi di Valpredina e la rana Lataste nell’Oasi Le Bine. Si tratta di uno degli anfibi più rari d’Europa. Visitare con tutta la famiglia un’oasi wwf rappresenta quindi l’occasione per fare piacevoli incontri ma soprattutto scoprire molti segreti della natura che ci circonda.

L’oasi del bosco di Vanzago

Nel comune di Vanzago, nei pressi di Rho,  si trova un bosco di grande valore.oasi wwf bosco di vanzago E’ uno degli ultimi sopravvissuti nella Pianura Padana e si estende per circa 200 ettari. All’interno dell’oasi è attivo un Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS), una specie di pronto soccorso in cui possono essere portati animali in difficoltà o feriti. I veterinari si occupano di curarli e di rimetterli poi, se possibile, in libertà. Questo vasto spazio è formato da un bosco ricco di numerose specie arboree e da specchi d’acqua che si sono formate grazie alla rete irrigua del Canale Villoresi che riceve le sue acque dal Ticino. Si tratta di una porzione dell’ antica riserva di caccia dei Visconti e degli Sforza.

Oggi è un grande spazio verde in cui poter passeggiare, conoscere le caratteristiche della flora locale e della fauna. Con un po’ di fortuna è possibile avvistare i caprioli che abitano l’oasi. Da non perdere due appuntamenti a primavera: il 25 aprile la liberazione degli animali curati ed a maggio le passeggiate in mezzo alle lucciole. L’oasi organizza visite guidate durante tutto l’arco dell’anno la domenica, alle 10 ed alle 15. Con una guida è possibile andare alla scoperta del bosco e dei suoi abitanti immersi nel silenzio della natura. Una bellissima esperienza da fare in famiglia!

Torbiere del Bassone di Albiate

Le torbiere del Bassone di Albiatetorbiere del bassone di albiate si trovano nei comuni di Como, Casnate con Bernate e Senna Comasco. Novanta ettari di zone umide, prati e boschi in cui poter osservare oltre duecento specie di uccelli. Una grande palude si trova al centro dell’oasi ed è la maggiore attrattiva degli uccelli che scelgono questo spazio per nidificare o come punto di sosta durante le migrazioni. D’inverno ci sono uccelli che nidificano nell’Europa centrale, meridionale o nelle Alpi.

Durante il periodo delle migrazioni si possono fare avvistamenti davvero eccezionali. Tantissimi i rapaci presenti in zona. Oltre ai volatili sono stati censite venti specie di mammiferi e di rettili. Da non perdere l’osservazione delle numerose libellule e farfalle. L’oasi è aperta da settembre a giugno la domenica su prenotazione. Con la visita guidata all’interno di questa riserva ‘ possibile effettuare una passeggiata accompagnata  alla scoperta degli animali della zona. La guida illustra le caratteristiche degli ambienti e presso l’osservatorio è possibile vedere gli abitanti della palude. Per prenotazioni: inviare una  mail a  torbierebassonedialbate@wwf.it oppure telefonare al numero 031-521387 .

Galbusera Bianca

La Galbusera Bianca a Rovagnate, in provincia di Lecco, è un’oasi affiliata.oasi galbusera bianca Venti ettari collinari, terrazzati e coltivati a vigneto e frutteto. Accanto a questo orti, prati e boschi creano un ambiente bucolico molto suggestivo. Gli ambienti principali sono tre: l’habitat dei ruscelli petrificanti, i prati magri ed i boschi igrofili. Ci sono le condizioni ottimali per l’osservazione di diverse specie di orchidee, bellissime farfalle, il martin pescatore, il picchio, la cicogna bianca e numerose tipologie di rane, pesci ed anfibi.

In questa oasi per la biodiversità si trova un agriturismo biodinamico in cui è possibile pranzare, cenare fare merenda ma anche pernottare. Un antico borgo risalente al ‘300 è infatti stato completamente ristrutturato per accogliere gli ospiti nel totale rispetto dell’ambiente. Per le famiglie ogni domenica è organizzata una passeggiata tra i frutteti ed i vari ambienti che caratterizzano l’oasi. Si tratta di una percorso di media difficoltà della durata di un’ora e mezza. La partenza è alle 15.

Il Bosco Villoresi a Carugate

bosco villoresi a carugateIl bosco Villoresi si trova nel Comune di Carugate è ed la ricostruzione di una fascia planiziale boscata. In pratica l’intento è ricreare le condizioni che vi erano un tempo nella Pianura Padana. Un ettaro in tutto di superficie su cui si trova anche uno stagno didattico. Un bosco recuperato, arricchito di piantumazioni che oggi continua a crescere. Si compone di differenti zone: il bosco autoctono, il frutteto, lo stagno didattico, la collina dei profumi, lo stagno grande e l’apiario.

Due sentieri attrezzati con teche illustrate ed una simpatica xiloteca per osservare struttura e caratteristiche dei vari alberi. Tutto finalizzato a stimolare nei bambini il riconoscimento degli alberi attraverso le foglie, le cortecce, le gemme ed i fiori. Il bosco è visitabile da gruppi e scolaresche tutti i giorni su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere alla seguente mail: boscovilloresi@wwf.it.

Tante le aree verdi gestite dal WWF, tante le oasi da scoprire in famiglia per ricordarsi quanto è bella la natura e quanto necessiti di essere protetta.

(Testi di Serena Borghesi-Viaggi nel Tempo-riproduzione riservata www.familydays.it)

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