Rischi della rete: il decalogo per proteggere i nostri figli - Family Days

Rischi della rete: il decalogo per proteggere i nostri figli

L’uso dei social network da parte dei giovanissimi è un tema di grande attualità e di preoccupazione per chi ha a cuore il benessere psico-fisico dei ragazzi.

I rischi della rete

«Le neuroscienze ci dicono che fino a 13/14 anni il funzionamento mentale è molto vulnerabile ai rischi associati alla navigazione online – spiega Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva – a quell’età il cervello non riesce a sostenere la complessità delle funzioni necessarie per potersi muovere in sicurezza in quel territorio ed è quindi più propenso a compiere azioni sulla spinta della pulsione e dell’istinto».

Il numero di bambini che si sono sentiti infastiditi (sconvolti, a disagio o spaventati) da qualcosa che hanno vissuto su Internet è più che raddoppiato, dal 6% nel 2013 al 13% nel 2017 (e dal 3% al 13% tra i 9 ei 10 anni). Il rischio più comune è quello di essere esposti a contenuti dannosi generati dagli utenti: il 51% degli utenti di età compresa tra 11 e 17 anni è stato esposto ad almeno una forma di contenuti negativi nell’ultimo anno, inclusi messaggi di odio (31% ).

Cosa possono fare allora i genitori per arginare i rischi della rete ed educare ad un uso corretto del web?

Decalogo per genitori: consigli per rendere più sicuro l’accesso in rete dei figli

«Se un figlio di 11 o 12 anni ci dicesse che intende uscire alla sera e andare in un posto che non conosciamo, con persone che non sappiamo chi siano, con ogni probabilità lo fermeremmo immediatamente sulla porta» – spiega ancora Pellai. Sul web vale la stessa regola: a quell’età c’è bisogno di una supervisione.

Sono 10 i consigli di Get Digital, alla cui versione italiana ha contribuito la Fondazione Carolina, onlus nata dalla volontà di Paolo Picchio, padre di Carolina, vittima di cyberbullismo che a soli 14 anni si tolse la vita lasciando un biglietto con scritto «Le parole fanno più male delle botte».

Ecco i 10 consigli della piattaforma

Parlate di rete con i vostri figli prima che abbiano accesso ai social: «Numerose ricerche – spiegano gli esperti di Get Digital – dimostrano che già a partire dai 6 anni molti bambini hanno accesso a smartphone o tablet. Per questo motivo vi consigliamo di iniziare a discutere di tecnologia con i vostri figli prima dei 13 anni, quando saranno autorizzati, se vorranno, ad usare i social media. Se invece i vostri figli hanno più di 13 anni e sono già su Facebook o Instagram, è consigliabile chiedere loro l’amicizia o diventare loro follower».

Attenzione all’età: in Italia Facebook e Instagram richiedono che gli utenti abbiano almeno 13 anni prima di poter creare un account. «Se pensate che ci siano under 13 sui social, ricordate che potete segnalarlo tramite appositi form online o disponibili su app» spiega Get Digital.

Seguite le regole della vita “vera”: «Proprio come direste ai vostri figli di guardare da entrambe le parti prima di attraversare la strada o di indossare il casco quando vanno in bicicletta, insegnate loro a pensare prima di condividere un contenuto online o accettare una richiesta di amicizia da uno sconosciuto».

Imparate dai figli: non è detto che del mondo Internet o social i genitori sappiano più dei figli anzi, potrebbe capitare il contrario. Allora non bisogna avere timore di chiedere loro di mostrare ciò che non si conosce: potrebbe essere utile per i genitori e divertente per i figli.

Le regole base dal primo accesso: il consiglio è di stabilire subito regole fondamentali condivise, al momento di dotare i propri figli del primo smartphone. Farlo successivamente potrebbe essere complicato.

Siate d’esempio: «Cercate di essere un buon modello – suggerisce Get Digital – Se stabilite delle restrizioni orarie su quando e quanto i vostri figli possono usare i social media o essere online (per esempio, niente messaggi dopo le 22:00), seguite le stesse regole». È comunque utile ricordare che sia su Facebook che su Instagram si può sempre controllare il tempo trascorso e ricorrere ad appositi alert in caso di sforamento.

Controllate le impostazioni privacy: il consiglio è di verificare e aiutare i figli a imparare a gestire le impostazioni di sicurezza e accesso ai propri dati.

Attenzione ad abusi e bullismo: gli esperti di Facebook consigliano di mantenere sempre un dialogo con i figli, chiedendo loro di riferire eventuali stranezze, abusi o casi di bullismo, per poter intervenire per tempo: «C’è un link su quasi ogni post di Facebook e Instagram per segnalare abusi, bullismo, molestie e altri problemi» chiarisce la piattaforma.

Condividete foto e video: che si tratti di post divertenti che i figli vogliano mostrarvi o di foto o video, mostratevi disponibili. Il discorso vale al contrario: l’obiettivo è condividere, anche nella vita “reale”.

A ciascuno il suo stile: «Fidatevi di voi stessi» consigliano gli esperti. «In generale è consigliabile adottare lo stesso stile genitoriale per le attività online e offline. Se pensate che i vostri figli rispondano meglio a delle regole ben definite, allora create una sorta di contratto da sottoscrivere insieme. Se invece ritenete che un approccio meno strutturato sia quello più giusto, allora premuratevi semplicemente di far conoscere loro i principi di base».

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