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VIAGGIARE IN BARCA CON BIMBI PICCOLI: LIBERTA’, NATURA E CREATIVITA’!

Sognate da sempre una vacanza in barca a vela ma ogni volta rinunciate? Vi spaventano gli spazi stretti, il dondolio e l’acqua sotto i piedi? In barca proprio quello che a noi fa paura, ne fa innamorare i bambini.

Sara Rossini ci racconta la sua esperienza! Da 12 anni Sara e Stefano portano i loro tre figli (3-8-12 anni) in barca a vela e sono convinti di avergli regalato le estati più belle della loro vita!

BARCA A VELA IN 3 PAROLE: LIBERTA’, NATURA, CREATIVITA’

In primis in barca a vela si puo’ veramente respirare quel senso viscerale, sconfinato, immenso che si chiama: LIBERTA’. Non importa se siano neonati o già grandicelli, questa sensazione la si può assaporare a tutte le età e sarà il ricordo più bello che si porteranno dentro dopo una vacanza IN mare e non AL mare!

Toccare con mano la libertà, ma anche abbracciare madre natura in tutta la sua completezza e sprigionare la creatività sotto tutte le sue forme, non può che arricchire una creatura pronta a scoprire il mondo attorno a lui.

COSA SI FA IN BARCA CON I BIMBI?

Di tutto dice Sara: innanzitutto si osserva la Natura e se sei fortunato si possono vedere i delfini o le tartarughe a pochi metri da te. Si gioca con l’acqua: bagni e tuffi se si è fermi o dentro una piscinetta se si è in navigazione, ci si trasforma in veri pirati grazie ai travestimenti e ci sono tanti anfratti per  giocare a nascondino. Si possono costruire barchette o altalene con il materiale trovato in spiaggia, ci si può sbizzarrire con i tatuaggi o si può personalizzare teli da mare! Il dondolio concilia meravigliosi pisolini e poi se il capitano è d’accordo…. si può pure “guidare” la barca!!! E se si è stufi di stare a bordo, si scende a terra!!!

E POI SI SCENDE A TERRA…

Quando si arriva a destinazione scendere a terra è un bel momento per grandi e piccoli. Giocare con secchiello paletta e racchettoni in spiaggia oppure andare terra per visitare una città, oppure un sito archeologico. In barca puoi raggiungere luoghi che da terra alcune volte è impossibile. Alcuni posti sono da esplorare perchè misteriosi ed disabitati, altri sono vecchi ruderi di chiese, tonnare o relitti spiaggiati. A volte si scambia una barca abbandonata per parco giochi….e poi in base alla destinazione ci sono le grotte, i vulcani, le saline, le dune di pietra pomice, le sorgenti naturali di acqua calda, le cascate nei boschi, le feste di paese….Una spiaggia magari è nera e l’altra rossa, una ha la sabbia fine fine bianca, l’altra sfuma di rosa, una è fatta di sassi enormi, l’altra che sembra pan grattato. Ogni giorno è una scoperta e ogni giorno i bambini arricchiscono la loro valigia dei ricordi.

L’IMPORTANZA DELLA SICUREZZA IN BARCA

Quando parliamo di bambini in barca spesso leggiamo negli occhi di mamme, nonni o papà super apprensivi, il terrore, come se si stessero figurando nelle loro teste scene apocalittiche di bambini caduti in acqua e divorati dagli squali. Mamma Sara ci dice che la sicurezza viene prima di tutto. Accertatevi sempre che a bordo ci siano: un ampio tendalino per l’ombra, salvagenti autogonfiabili, rete di protezione e magari un imbrago con life line, per permettere al bambino di camminare in sicurezza in navigazione magari per andare a sfamare pesciolini o per vedere a prua delfini o tartarughe.

LE METE PIU’ INDICATE

Se avete superato lo scoglio della paura e siete pronti per salpare per una vacanza a vela, potete trovare charter in tutta Italia. La meta più indicata per iniziare è l’arcipelago toscano, molte società di charter offrono servizi ad hoc per le famiglie.

SARA CI RACCONTA IL SUO VIAGGIO DA SETTEMBRE!

Dopo aver venduto casa e aver messo da parte negli ultimi 5 anni i risparmi necessari, finalmente potranno seguire il loro sogno….VIVERE UN ANNO IN BARCA A VELA. Un viaggio che vale una vita e li porterà ad attraversare lo stretto di Gibilterra, sosta alle Canarie per proseguire giù fino all’Isola di Capo Verde e da lì, una virata a destra per la grande attraversata dell’Oceano Atlantico con destinazione i Caraibi!  In questo lungo viaggio la loro barca un Mikado 56 di nome Shibumi si trasformerà anche in un laboratorio per l’analisi delle acque, microplastiche, plancton e avvistamento cetacei.

IL FLOATING LAB

Sara e Stefano stanno sviluppando un progetto chiamato: “Floating lab” una sorta di laboratorio galleggiante, dove Stefano (ficico nuclere) col supporto di enti nazionali si occuperannno delle analisi sotto forma scientifica, mentre i bambini si occuperanno della parte divulgativa, mantenendo un rapporto a distanza con la scuola e creare un parallelismo  vita di mare – vita terrena, portando particolare attenzione all’uso intelligente delle risorse, l’ottimizzazione degli sprechi e degli scarti, l’osservazione di uno stile di vita che possa essere da esempio anche agli amici di terra, nel rispetto dell’ambiente e del pianeta che ci ospita.

Un appello di Sara: Che tu sia scienziato, ambientalista, psicologo, insegnante, o semplicemente un sognatore e hai delle idee da proporre mettiti in contatto con Noi. Stiamo anche cercando prodotti o attrezzature CHE SI SPOSANO CON LA nostra ETICA DI VIAGGIO non esitare a contattarci alla mail: sara@shibumi.it

Per rimanere in contatto con Sara e saperne di più seguite www.shibumi.it , lì troverete tutto quello che c’è da sapere. Potete seguirla sulla pagina instagram o FB: sailing_shibumi.

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